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Storia del matrimonio: etimologia e significato

Il matrimonio è una delle istituzioni più importanti quando si parla di relazioni tra persone: un patto che sancisce la validità di un’unione tra persone che si amano e che sottolinea, senza troppi giri di parole, come ci siano diritti e doveri che i novelli sposi devono impegnarsi a rispettare per tutta loro vita insieme.

Ma qual è la storia del matrimonio? Da dove origina il suo nome e qual è stata l’evoluzione di questo rituale nel corso della storia?

Scopriamo tutto in questo articolo.

Storia del matrimonio e l’etimologia della parola

L’etimologia della parola matrimonio deriva dalla parola latina matrimonium, un derivato della parola mater (madre) che indicava tutte le attività affidate alle donne riguardanti la cura della famiglia.

La parola nasce come contrapposizione alla parola patrimonium, ovvero il patrimonio, che invece rimanda a tutte quelle attività maschili finalizzate al sostentamento della famiglia.

Come si può intuire, la parola matrimonio ha cambiato significato nel corso del tempo discostandosi radicalmente da quello che era il suo significato originario, proprio come forse è cambiato, nel corso dei secoli, il significato del matrimonio stesso.

Cambiano, infatti, gli enti che lo celebrano, cambiano le persone che possono essere unite in matrimonio, cambiano le formule liturgiche con cui viene celebrato, ma sicuramente il matrimonio rimane fedele alla sua funzione originaria: unire le persone diventando il punto di partenza di un percorso di vita condiviso.

Come si è evoluto il matrimonio nel corso della storia?

Prima di passare in rassegna quale siano state le grandi differenze che hanno contrassegnato la storia del matrimonio nelle civiltà passate, è doveroso fare una specifica.

Nonostante i protagonisti principali di questo rito fossero due, uno sposo e una sposa, il ruolo della donna è sempre stato storicamente più passivo, succube delle decisioni che il padre prendeva per lei.

Era la famiglia a scegliere chi far sposare alle proprie figlie e, una volta uscite dal nucleo familiare d’origine, le donne passavano sotto la giurisdizione dei mariti rispettando pienamente l’etimologia latina del termine vista nelle righe precedenti.

Il matrimonio nell’antico Egitto

A differenza di quanto si possa pensare, la società egizia era basata su una perfetta uguaglianza tra uomo e donna, considerati come complementari.

Ai tempi degli imperatori e delle piramidi, chiunque poteva sposare la persona che amava, senza che le famiglie avessero voce in capitolo: ciò che importava era che l’uomo offrisse dei doni alla futura sposa che, dal canto suo, doveva essere data in moglie accompagnata da una dote adeguata.

L’antica Grecia e la storia del matrimonio

I matrimoni dell’antica Grecia potevano essere celebrati solo dopo l’istituzione di un contratto tra il padre della sposa e futuro marito, con cui si ufficializzava la promessa di matrimonio.

Le nozze venivano tendenzialmente celebrate durante il mese di gennaio e si festeggiava con banchetti opulenti, bagni purificatori e sacrifici di animali.

E nell’Impero Romano? Viene introdotta la fede

In questa lunghissima era storica, il matrimonio era organizzato dai padri delle spose e i futuri mariti, tanto che i futuri coniugi erano soliti incontrarsi direttamente il giorno delle nozze.

Proprio prima della celebrazione del rito, lo sposo consegnava alla sposa un pegno, come promessa di adempimento del suo impegno, che in genere era un anello che si metteva alla mano sinistra come facciamo oggi con le fedi.

Medioevo e matrimonio

Durante il medioevo, il significato del matrimonio è molto distante dall’idea romantica che ne abbiamo oggi poiché si tratta principalmente di un accordo commerciale tra famiglie di modo da garantire una discendenza.

In genere, dato che le prospettive di vita erano abbastanza basse, ci si sposava molto giovani, intorno ai 14 anni: gli sposi potevano essere perfetti sconosciuti che si incontravano per la prima volta il giorno delle nozze o lontani parenti.

E come si è arrivati al matrimonio moderno che tutti conosciamo?

Le basi per il matrimonio moderno che tutti sogniamo e conosciamo sono state gettate nel 1215, durante il concilio Lateranense IV per poi essere riprese in Francia nel 1791 quando, durante la rivoluzione, si istituì il matrimonio civile.

Queste prevedevano:

  • L’uso delle pubblicazioni (di modo da evitare matrimoni clandestini)
  • L’istituzione del matrimonio come sacramento religioso
  • La richiesta del consenso pubblico da parte degli sposi
  • Imposizione di un’età minima per gli sposi
  • Introduzione dell’allunamento del matrimonio

Oggi, fortunatamente, il matrimonio è un diritto di tutti dove entrambe le parti hanno la stessa voce in capitolo e che sancisce l’amore che due persone provano l’una per l’altra mettendo da parte ogni altro tipo di motivazione.

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