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Matrimonio civile: documenti, letture e rito

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Il matrimonio civile è una pratica che viene scelta da chi non ama troppo fare le cose in pompa magna e preferisce fare una cerimonia veloce e semplice per poi dare il meglio di sé con la location del banchetto e relativi festeggiamenti.

Il matrimonio civile, l’unico che ha effettiva validità ai fini legali, è relativamente semplice da organizzare: non ci sono chiese da scegliere o date disponibili da accaparrarsi, ma solo qualche formalità burocratica da svolgere prima di poter pronunciare il vostro fatidico sì.

Grazie al nuovo Ordinamento dello Stato Civile, infatti, tutta la documentazione richiesta può essere sostituita da delle pratiche autocertificazioni, che vi faranno risparmiare tempo e fatica.

Quali sono le formalità da svolgere per un matrimonio civile

Sicuramente, la domanda che in molti si faranno è la seguente: “Ma perché ho bisogno di tutti questi documenti per potermi sposare civilmente?”

La risposta è abbastanza semplice, poiché i documenti richiesti altro non fanno che accertare la vostra “idoneità” al matrimonio, attestando che il vostro status è libero (e che quindi non siete legati a precedenti coniugi) e che la scelta di sposarvi è stata presa in modo consapevole e in totale libertà.

I documenti e la prassi necessari

La prassi da seguire per potersi sposale col rito civile vuole che entrambi i futuri sposi si rechino all’Ufficio di stato civile del Comune di residenza di uno dei due per richiedere i documenti necessari.

In genere è meglio muoversi con un po’ di anticipo e un paio di mesi dovrebbero bastare.

I documenti il comune di residenza rilascerà sono i seguenti:

  • L’atto di nascita
  • Il certificato contestuale che comprende residenza, stato libero e cittadinanza

Qualora uno dei due futuri coniugi fosse divorziato, a questi documenti deve essere aggiunta anche la sentenza di divorzio; qualora, invece, fosse vedevo, dovrà essere allegato l’atto di morte del coniuge scomparso.

Una volta effettuata la richiesta, gli impiegati comunali elaboreranno tutti i documenti richiesti e, una volta pronta, contatteranno gli sposi per fissare la data del giuramento del matrimonio.

Le pubblicazioni

Dopo il giuramento, verranno esposte le famose “pubblicazioni” alla porta del Comune per 8 giorni: queste riporteranno le generalità degli sposi e la data e il luogo di celebrazione delle nozze.

Lo scopo della pubblicazione è quello di far sapere a tutti che i due promessi hanno intenzione di sposarsi. Sebbene possa sembrare una cosa romantica, il suo scopo è piuttosto pragmatico, poiché lascia libero chiunque abbia motivo di opporsi all’unione (per vie legali o per altre ragioni gravi) di palesare le sue ragioni.

Se, trascorsi quattro giorni dal termine delle pubblicazioni, nessuno ha obiettato l’unione, l’Ufficio di Stato Civile può rilasciare il nulla osta in cui da’ il suo benestare affinché questo matrimonio civile s’abbia da fare; ora i fidanzati possono celebrare le proprie nozze entro 180 giorni dalla scadenza della pubblicazione.

Il rito e le letture

Nel matrimonio civile, il rito vero e proprio viene celebrato da un ufficiale dello stato civile (sindaco, vicesindaco, assessore o un consigliere comunale) che deve necessariamente indossare la caratteristica fascia tricolore.

La funzione ha luogo nella Casa Comunale, in una sala aperta al pubblico.

Affinché il matrimonio civile possa essere celebrato, oltre all’ufficiale di stato saranno necessari anche due testimoni (uno per la sposa e uno per lo sposo).

Durante la cerimonia verranno letti i seguenti articoli del Codice Civile:

– Articoli 143 (Diritti e doveri reciproci dei coniugi)

– Articolo 144 (Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia)

– Articolo 147 (Dovere verso i figli)

Una volta che il “sì, lo voglio” è stato pronunciato, la coppia viene dichiarata effettivamente (e legalmente) sposata.

A questo punto possono essere introdotte ulteriori dichiarazioni riguardo i rapporti patrimoniali che intercorrono tra gli sposi e l’eventuale riconoscimento di figli naturali nati fuori dal matrimonio.

 

 

 

 

Sembra complicato, ma non lo è: l’amore vince sempre, anche sulla burocrazia.

 

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