Foto per il matrimonio

20 posti magici dove scattare foto per un matrimonio a Roma

| Idee matrimonio

Le foto da scattare in giro per la città dopo la cerimonia e prima di raggiungere gli ospiti al ricevimento nuziale sono un classico. Ma quali sono i posti migliori a Roma dove fare le foto del vostro matrimonio?. La città eterna è già di per sé una cornice di grande importanza, ma ha anche un’infinità di posti a disposizione da dover selezionare a seconda dei gusti.

Sicuramente l’artisticità e la buona riuscita della foto si otterrà grazie alla bravura del fotografo, in qualunque posto vi troviate, ma abbiamo selezionato alcuni luoghi molto diversi tra loro per genere e gusto, dove potrete scattare le foto ricordo del vostro grande giorno.

foto-per-matrimonio

I luoghi dell’architettura

Se siete appassionati di architettura, di posti dove potrete giocare con le ombre, il bianco e nero, la prospettiva e simili, allora non potete rinunciare a:

Colonnato dell’Eur

Più precisamente facciamo riferimento al colonnato del museo della civiltà romana. La bellezza monumentale di queste colonne crea degli effetti di ombra particolari.

Gazometro (Ostiense)

Il grande Gazometro è ormai da tempo entrato a far parte del paesaggio urbano della città di Roma, emblema dell’archeologia industriale della Capitale. È situato nei pressi di via Ostiense. L’immaginario è davvero particolare, basti pensare per esempio all’orario del tramonto dove l’architettura industriale e moderna si incontrano con l’antichità delle sponde del tevere.

Quartiere Coppedè

Un pezzo di Roma onirico, fuori dal tempo e dagli stili architettonici. Chi capita al quartiere Coppedè non può fare a meno di innamorarsene. Si trova tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento e si accede passando sotto l’arco tra i Palazzi degli Ambasciatori.

Quest’angolo particolare di quartiere prende il nome dal suo ideatore, Gino Coppedè, che fuse stile diversi, tanto da crearne uno nuovo e personale. Dal Liberty all’arte romana, dall’arte rinascimentale a quella gotica: semplicemente simbolico e magico.

Palazzo Spada

Ripresa anche da Sorrentino ne La grande bellezza, la falsa prospettiva del Borromini è ospitata nel cortile di Palazzo Spada. Si tratta di una galleria che sembra lunga 37 metri, quando invece ne misura solo 8. La statua che si trova in fondo pare essere a grandezza naturale, ma è alta solo 60 cm.

Siamo dunque di fronte a un’illusione ottica dovuta al fatto che i piani convergono in un unico punto di fuga. Mentre il soffitto scende poco a poco verso il basso, il pavimento va a salire. Venne costruita da Borromini con l’aiuto di Padre Giovanni Maria da Bitonto tra il 1652 e il 1653, probabilmente a significare l’inganno morale e l’illusione delle grandezze terrene.

I ponti moderni di Roma

Non ci sono solo gli storici e intramontabili Ponte Sisto o Ponte Garibaldi. Nel 2011 infatti sono state inaugurate due opere di architettura molto importanti nelle zone di Lungotevere Flaminio/Stadio e Garbatella.

Sono così nati il Ponte della musica “Armando Trovajoli”, con Il suo modernissimo design in acciaio e cemento armato che conferisce all’opera una straordinaria leggerezza, accentuata dal sottofondo musicale che si può udire passeggiandoci sopra, e il Ponte Settimia Spizzichini ad Ostiense (unica sopravvissuta fra le donne del ghetto di Roma deportate ad Auschwitz).

Non è un ponte sul Tevere come i precedenti ma un cavalcavia sopra la ferrovia. Un complicato gioco di archi, travi e funi in acciaio: un intricato gioco spaziale di un candido bianco si staglia nel cuore della ex periferia industriale di Roma, di notte è illuminato da luci a led che lo colorano continuamente di colori sempre diversi!

Roma e la natura

Se invece vi trovate dentro la città ma amate la natura, il verde, i fiori o paesaggi più bucolici non potete di certo perdervi gli scatti a:

Giardino degli Aranci (Aventino)

Grazie alla sua invidiabile posizione, permette di ammirare dall’alto una buona parte di Roma. Lo sguardo spazia dal Tevere, ai Templi del Foro Boario, da Santa Maria in Cosmedin, fino al Gianicolo e l’inconfondibile e imponente sagoma della cupola di San Pietro.

Il giardino fu chiamato così poiché vennero piantati alberi di aranci. Il primo fu quello dove predicava S. Domenico, fondatore dell’ordine, conservato nel vicino chiostro di S. Sabina e visibile tramite un foro aperto nel muro del portico della chiesa.

Data la stretta vicinanza da qui potrete spostarvi al

Roseto comunale

Il Roseto Comunale di Roma, è tra i giardini della capitale più belli e romantici. Le sue origini sono molto antiche e già dal III sec. a.C., il luogo in cui sorge il roseto, era adibito alla coltivazione di piante e fiori.

Parco degli Acquedotti

Qui un grande parco ha come cornice il lungo acquedotto romano, antichissimo.
Nell’area compresa nel Parco degli Acquedotti si trovano ben sei, degli undici grandi acquedotti costruiti dai romani, di cui uno rinascimentale. Vi sono inoltre ampie distese di campi di grano e ville storiche romane.

Orto botanico

L’Orto botanico di Roma è situato alle pendici del Gianicolo, nell’antico parco di villa Corsini. Oltre alle imponenti serre di piante grasse e non solo, potrete scattare delle foto in piccoli habitat vegetativi del mondo: viene infatti riprodotto un giardino giapponese, la flora di un paesaggio sud americano, flora mediterranea ecc,ecc.

Roma antica

Di certo non si può ignorare l’aspetto principale di questa meravigliosa città e cioè la sua antichità. I monumenti storici ma non solo. Sicuramente luoghi popolatissimi dagli sposi romani e non solo, grandi classici intramontabili come per esempio:

  • Colosseo
  • Piazza di Spagna (con la scalinata di Trinità dei Monti)
  • Appia Antica
  • Gianicolo
  • Piazza Venezia
  • Cavalieri di Malta
  • Horti Sallustiani
  • Roma moderna:

Se siete però più alternativi e amanti dell’arte contemporanea, tanti sono i luoghi fuori dal comune dove poter scattare delle foto bellissime:

Old England

L’immagine dell’elegante e rigorosa facciata non è quella della Downing Street n.10, ma il particolare di una piccola strada rimodellata “english style” da vecchie costruzioni popolari sulla Via Flaminia (tra il MaXXI e Viale del Vignola, nella zona nord della città per intenderci).
Street art a Ostiense

Fra le zone più underground della capitale, un posto di rilievo è occupato sicuramente dal quartiere ostiense: infatti, l’archeologia industriale che lo contraddistingue, dai dismessi mercati generali al gazometro, ha reso la zona prediletta da artisti di vario genere, dai registi (si pensi ad Ozpetek che qui ha girato un gran numero di film) ai writers che lo animano nel cuore della notte.

Casina delle Civette (Villa Torlonia)

Non ha bisogno di presentazioni l’edificio situato dentro Villa Torlonia e ornato da colori, figure floreali e faunistiche.

Galleria Sciarra

Nasce per merito del principe Maffeo che decise di trasformare la sua abitazione, in occasione dell’inaugurazione del palazzo, come sede della rivista culturale “Cronaca Bizantina”, di cui ne fu il proprietario e Gabriele D’Annunzio il direttore.

Il principe affidò l’opera all’architetto Giulio De Angelis. La protagonista del ciclo dipinto è la donna, vista come sposa, madre ed angelo del focolare e ritratta in una serie di scene di vita quotidiana che vanno dall’abbigliamento nuziale al banchetto familiare, dalla conversazione al concerto. Nella fascia superiore della decorazione sono raffigurate altre donne che personificano le virtù femminili: fedeltà, umiltà e giustizia.

La casa dei mostri – Palazzo Zuccari

Il Palazzo che scende da Piazza Trinità dei Monti, lungo la via Sistina e Gregoriana è chiamato popolarmente la casa dei Mostri perché il portone sulla via Gregoriana si apre in una gigantesca bocca spalancata, con un naso a far da chiave di volta, le guance da cornice e gli occhi con le sopracciglia da timpano; una decorazione bizzarra che si accompagna ai due finestroni fiancheggianti l’apertura

Scegli il meglio, scegli Exclusivevent

Contattaci