Glossario

A

Il termine Afternoon Tea o Tea Break identifica una proposta gastronomica, definita da alcuni “la vera tradizione britannica”, che fa parte della pausa pomeridiana della cultura anglosassone. Sembra infatti che la duchessa di Bedford, nella prima metà dell‘800, abbia inventato questo piccolo pasto, a compensare il lasso di tempo che trascorreva tra il pranzo e la cena. La deliziosa pausa consisteva in una tazza di tè della migliore selezione, accompagnato da cibi sfiziosi. Nel corso del tempo l’Afternoon Tea si è evoluto e diffuso dalla società inglese fino ad arrivare in tutto il mondo. Un rito distensivo e conviviale per un incontro di piacere.

Il termine richiama l’unione del momento dedicato all’aperitivo in cui la varietà di piatti a Buffet compensano il momento della cena. E’ la nuova tendenza dei locali più alla moda in cui si consumano spuntini salati o dolci chiacchierando con amici o colleghi. Il Buffet comprende menù fissi in cui la scelta di stuzzichini, insalate, piatti unici freddi o caldi accompagnati da bibite analcoliche, succhi, aperitivi, acqua o vini freschi e leggeri consente di consumare una vera e propria cena.

L’aperitivo è un momento di convivialità pre-dinner, ovvero da consumare prima della cena, per bere una bevanda alcolica o analcolica. Diffuso in Italia e in tutto il mondo l’aperitivo ha anche effetti fisiologici come la stimolazione della secrezione dei succhi gastrici che può aumentare la sensazione di fame che, in piccole quantità ha dunque benefici per la digestione ma che, in caso di assunzione in grandi quantità, al contrario la rende difficoltosa, raddoppiando le calorie ingerite durante la cena. L’aperitivo è oggi diventato un vero e proprio rito, un degno sostituto di una cena ma ad un prezzo più ragionevole.

B

Il termine Banqueting deriva dall’inglese “to banquet” ovvero offrire banchetti ma anche banchettare. L’attività indica l’arte di preparazione di cibi e bevande per l’organizzazione di banchetti. Chi opera nel settore del Banqueting non si occupa infatti esclusivamente della somministrazione di alimenti ma si occupa di tutto ciò che riguarda la preparazione, l’organizzazione e la presentazione dell’Evento.

L’attività di Banqueting viene spesso associata erroneamente a quella di catering; quest’ultima prevede la preparazione di cibi e bevande nei banchetti per matrimoni e altri tipi di eventi, mentre chi fa Banqueting si occupa anche di altri fattori, ad esempio della location, degli allestimenti, della mise en place, della band musicale. Insomma, è prevista una pianificazione quasi completa dell’evento.

Il Banqueting ha in realtà origini molto antiche; nell’antica Grecia ad esempio si usava offrire del cibo su delle tavole di legno e questa pratica oggi è conosciuta come “servizio alla russa” e serve per indicare le pietanze già impiattate. Per i greci il momento del banchetto era molto importante perché rappresentava un momento in cui riunirsi per discutere di vari argomenti.

In epoca romana l’attività di Banqueting era simbolo di lusso e ricchezza delle classi sociali più ricche; sempre in questo periodo veniva particolare importanza al servizio di piatti e posate che venivano utilizzati per banchettare, generalmente in bronzo o piombo.

Nel Medioevo i banchetti – organizzati dal signore – erano un momento pubblico in cui poter ostentare la propria ricchezza; nel corso dell’Ottocento invece, il Banqueting assunse una valenza diversa: i banchetti, da momenti di condivisione e divertimento, divennero più austeri e classisti. Le classi meno abbienti infatti non vi potevano più partecipare.

Nato in America diversi anni fa, il Brunch si è rapidamente diffuso anche in Europa. Il termine indica una tarda prima colazione o un pranzo anticipato; un modo diverso, informale e veloce per consumare un pasto che combina le portate della colazione e del pranzo.

Il Brunch è un pasto particolarmente abbondante e che prevede pasti dolci che salati, ad esempio: cornetti, pancake, bagels, uova, salumi, formaggi, brioche, torte dolci e salate eccetera; solitamente viene servito la domenica tra le 10.00 e le 15.00.

Il Brunch ha avuto molto successo sia in America che nel Regno Unito mentre ancora non ha preso piede nell’Europa continentale; sebbene sia in fase di sviluppo, il Brunch sta assumendo le sembianze di un vero e proprio trend, in particolar modo in Italia. Sono molti infatti i locali che nel weekend propongono questa soluzione alternativa al classico pranzo domenicale.

Il Brunch rappresenta un nuovo modo di mangiare, senza regole e senza schemi!

Vocabolo francese di etimologia incerta, il Buffet è il servizio ideale per colazioni di lavoro, meeting e convention ma anche feste private. Il Buffet prevede un servizio servito esclusivamente in piedi con il supporto di eleganti tavoli d’appoggio. Le sue origini si sviluppano in Europa, dalla Francia nel XVIII secolo, e il suo nome si riferisce ai mobili su cui veniva sistemato il cibo per essere servito al pubblico.
La variante “Italiana” prevede anche la comodità del posto a tavola. Considerato come un “intermedio” tra pranzo e cocktail consente, agli ospiti che vi prendono parte, di godere di una grande libertà di movimento.

C

Il termine deriva dal verbo inglese “to cater” che vuol dire provvedere al cibo, rifornire. L’attività di Catering, nel complesso, si riferisce alla fornitura di alimenti e bevande per Eventi e Cerimonie e, più in generale, per un gran numero di persone.
Gli alimenti e le bevande sono presentate in un luogo diverso da quello in cui sono state preparate e cucinate. Caterer è la parola inglese che indica il fornitore di cibi e bevande, azienda specializzata o persona che cura l’erogazione del servizio. Spesso i termini “catering” e “banqueting” vengono utilizzati come sinonimi, in realtà ci sono delle differenze che è bene conoscere.

Il termine Cocktail Party indica un momento di ritrovo pre-dinner, che ha luogo in occasioni particolari come compleanni o feste di laurea. Il Cocktail party è un tipo di ricevimento adatto per accogliere gli ospiti con una tipologia di ricevimento pratico, piacevole che consenta di conversare degustando stuzzichini e bevande ovvero cocktails. Generalmente l’orario è compreso dalle ore 18 alle ore 20 fino per arrivare fino alle ore 21 nel caso in cui si accompagni con piatti abbondanti. La tipologia di Evento del Cocktail party, necessita, per ricevere contemporaneamente un gran numero di ospiti, di avere a disposizione ampi spazi che consentano di muoversi agevolmente. In un Cocktail party fondamentale è avere a disposizione un gran numero di bicchieri, adatti alle più diverse bevande: bicchiere classico da cocktail; bicchiere da long drinks o tumbler; bicchiere da whisky, basso e largo; la flûte, a forma di calice, per champagne e cocktail a base di champagne; la coppa, per miscele a base di frutta.

Il termine Coffee Break definisce un momento di pausa di lavoro, che ha luogo durante lo svolgimento di convegni e incontri di lavoro. Il servizio abitualmente è a buffet e si svolge nella tarda mattinata.

La Cucina Bio utilizza prodotti derivati da agricoltura biologica, senza l’utilizzo di prodotti chimici nelle diverse fasi della coltivazione, trasformazione e stoccaggio. Si tratta di un ritorno all’alimentazione sana e genuina che predilige un’agricoltura tradizionale. La Cucina Bio prevede dunque prodotti che non contengono diserbanti, insetticidi, fungicidi, fertilizzanti, coloranti e conservanti non naturali, cioè prodotti sinteticamente in laboratorio che possono portare a patologie gravi e intolleranze alimentari. La Cucina Biologica si lega ad un concetto di salute che parte dall’assunzione quotidiana di cibi coltivati in maniera naturale e cucinati in maniera sana. La Cucina Biologica propone infatti piatti preparati con prodotti di prima scelta e di stagione, provenienti da coltivazioni controllate.

La cucina vegana prevede la preparazione di piatti che escludono totalmente l’uso di prodotti animali e loro derivati quindi carne, pesce, uova, latte e derivati e miele. La composizione dei prati prevede l’utilizzo esclusivo di cibi di provenienza vegetale e che siano consoni all’osservanza di un comportamento alimentare in linea con la filosofia vegana.
La cucina vegana è adottata da molti come scelta etica nel rispetto degli animali ma anche nel rispetto di quello che è l’istinto naturale dell’Uomo che predilige dai tempi dei tempi, il cibarsi di frutta e vegetali, cosi come praticato dai primati che nella scala evolutiva sono considerati gli antenati più vicini all’uomo.

La cucina vegetariana prevede pietanze che escludono l’utilizzo di prodotti provenienti da tessuti animali, sia carne che pesce, tuttavia sono ammessi i derivati.
La cucina vegetariana è oggi molto diffusa e adottata come stile di vita sano per depurarsi e stare bene senza rinunciare al gusto, una cucina completa ed equilibrata che contribuisce comunque a nutrirsi dei principi necessari al fabbisogno alimentare giornaliero dell’uomo, sostituendo le sostanze contenute nella carne o nel pesce con altri elementi che contengono i medesimi principi.

D

Il termine DIY indica l’espressione “Do It Yourself”. Tale acronimo – preso in prestito dalla lingua inglese – significa preparare da soli il proprio evento o matrimonio. In particolare si riferisce a tutto ciò che riguarda le decorazioni. Gli sposi stessi, aiutati da amici e familiari, realizzano manualmente segnaposti, centritavola o addirittura bomboniere. Questa tendenza è molto seguita al momento perché consente alle coppie di risparmiare sul budget e dare libero sfogo alla creatività.

Il dog sitter è quella figura che si occupa del benessere dei cani a 360 gradi. È colui che guarda a tutti i loro bisogni: li accompagna a fare passeggiate o delle corse, fornisce loro cibo e cure. Anche in occasione di eventi speciali, come un matrimonio, è necessario assicurarsi di avere un dog sitter fidato per gli amici a quattro zampe degli ospiti. Si tratta di un lavoro molto impegnativo e di grande responsabilità: il servizio dura, in genere, dalle 12 alle 15 ore, per tutta la durata della cerimonia e alterna momenti di gioco a altri di relax.

Il termine “dress code” indica in italiano un codice di abbigliamento da seguire: un insieme di regole scritte, o tacite, che si riferiscono al vestiario. Il dress code, da sempre, indica un rango sociale, una classe, una categoria di lavoratori o un orientamento religioso. Tuttavia, è utilizzato anche per occasioni speciali, come cerimonie, matrimoni o eventi di particolare rilevanza: in questi casi viene specificato nell’invito. I partecipanti sono tenuti a rispettare le indicazioni nella scelta dell’abito per la cerimonia.

E

Realizzare un evento eco friendly significa organizzarlo nel rispetto dell’ambiente e delle persone. Un evento è davvero green quando può ridurre al massimo il suo impatto in termini di rifiuti, di consumo energetico, di inquinamento dovuto ai trasporti, di riscaldamento, di consumo delle materie prime e di prodotti vari. Sempre più spesso, congressi, convegni e matrimoni abbracciano la filosofia dell’ecosostenibilità e cercano saluzioni bio per limitare le ripercussioni sul territorio.

Con l’espressione engagement shoot si intende un set fotografico dedicato alle coppie fidanzate prima del loro matrimonio. Molto spesso, gli scatti sono realizzati da fotografi professionisti che prediligono ambientazioni non impegnative e casual. Queste foto, in genere, vengono utilizzate per “promuovere” la data della cerimonia. Per esempio, possono sostituire il Save the date, oppure possono fare da cornice agli inviti o al programma della giornata.

Le cosiddette escort cards rappresentano l’evoluzione del tradizionale tableau de mariage. Sono degli oggetti – in genere cartoline e segnaposto – che riportano il nome degli invitati e li “scortano” al tavolo assegnato. Le escort cards sostituiscono in pratica la vecchia “piantina”: vengono distribuite ai presenti dopo il cocktail di benvenuto, oppure vengono lasciate all’entrata del ristorante. Possono essere anche le stesse bomboniere o semplici biglietti da visita.

F

La fede nuziale è un anello – realizzato in genere con oro giallo – che rappresenta il simbolo di fedelta degli sposi. Essi si scambiano l’oggetto durante il rito del matrimonio come testimone del loro amore e della loro devozione. Secondo la tradizione italiana, la fede si indossa al dito anulare della mano sinistra, mentre in altri paesi è comune trovarla a destra. Oggi, gli anelli vengono integrati anche con oro bianco, rosso o addirittura dal platino. Alla cerimonia si affidano a un bambino, detto paggetto, che li porta all’altare su un cuscino oppure direttamente ai testimoni.

Il termine inglese Flash mob indica un gruppo di persone che si assemblano all’improvviso in uno spazio pubblico e, nel giro di pochissimo tempo, la stessa massa si dissolve. L’incontro, che ha lo scopo di trasmettere un messaggio o un’idea attraverso una soluzione insolita, in genere viene organizzato su internet o via cellulare. Questa tendenza è stata apprezzata anche in ambito wedding. In questi casi si tratta di una coreografia realizzata dagli invitati per fare una sorpresa agli sposi.

Con l’espressione Foto boudoir si fa riferimento a un tipo di fotografia che coinvolge soggetti femminili in camera privata o da letto. I servizi boudoir vengono realizzati in contesti intimi o location di lusso, come gli hotel. L’atmosfera raffinata predilige un tipo di abbigliamento come la lingerie, una veste, una camicia o un reggicalze. Attualmente vanno molto di moda servizi fotografici con completi intimi nuziali: l’album viene poi regalato al proprio sposo la prima notte di nozze.

G

Occasione speciale che richiede un apparato in cui si fa sfoggio di eleganza. Il Gala Dinner si svolge in orario serale ed è una tipologia di Evento scelto per incontri Formali e Istituzionali in cui si intende creare un’atmosfera suggestiva e fascinosa di richiamo e importanza.

Con il termine georgette si intende un tipo di tessuto, caratterizzato da un’estrema leggerezza. Si tratta di un materiale molto fine ed elegante, leggermente ruvido al tatto. Il suo nome deriva da una sarta di orgine francese, tale Georgette de la Plante, nonché sua ideatrice. In genere il georgette è realizzato con la seta, anche se non è da escludere che venga fatto con la lana o altre fibre sintetiche. Il georgette contribuisce a creare abiti e tessuti molto raffinati. Ecco perché è particolarmente adatto per l’abbigliamento femminile, soprattutto per camicette e vestiti da sposa.

Con la parola guestbook si intende il libro degli ospiti, ovvero quello spazio in cui gli invitati a un evento possono lasciare un loro pensiero o una dedicata. Questi pensieri scritti, corredati da foto e all’occorrenza da disegni, sono indirizzati in genere agli sposi che custodiranno tale “diario” per la vita. È possibile acquistare il guestbook nello stesso momento delle partecipazioni e delle bomboniere di nozze; altrimenti si può realizzare anche a mano. L’importante è che abbia una copertina rigida, che duri nel tempo. Durante la cerimonia, viene collocato al ristorante o al castello o alla villa che ospita il ricevimento, oppure vicino al tableau.

H

Il termine happy hour consiste in un Aperitivo rinforzato che precede il pranzo o la cena. Associato da molti rituale cool della movida milanese, l’happy hour è ormai diventato una piacevole “abitudine” diffusa in tutta Italia; un momento piacevole per incontrarsi con gli amici e gustare cibi diversi e golosi, bere in compagnia, ascoltando della buona musica.

Con hippie chic si intende una particolare atmosfera e un look vintage applicati a una cerimonia, in questo caso a un matrimonio. Gli sposi, le decorazioni della location prescelta, gli inviti e la torta nuziale rispettano i valori e i principi di questo stile, basato sull’impiego di materiali semplici e genuini, colori sgargianti e fiori di ogni genere (specialmente margherite di campo). Si prediligono soluzioni ecologiche, acconciature spettinate e sbarazzine e, magari, il noleggio del tradizionale pulmino Volkswagen anni Settanta.

Il termine inglese honeymoon è diventato di uso comune anche in Italia. Si tratta della più conosciuta “luna di miele”: la vacanza riservata ai novelli sposi dopo aver confermato le loro promesse tramite il matrimonio. Il viaggio di nozze è uno dei momenti più romantici della vita di coppia: un sogno indimenticabile da portare sempre nel cuore grazie alle fotografie e ai video. In base alle preferenze e alle esigenze dei partner, si può scegliere tra una ampia varietà di viaggi: dal più esperienziale a quello più chic, passando per l’ecosostenibile.

I

Un abito da sposa si definisce in stile impero quando ha il taglio della vita rialzato sotto il seno: solitamente viene valorizzato questo punto con nastri, cinture o applicazioni di perline e Swarovski. La gonna, in genere, è arricchita da uno strascico che può essere sia lungo che corto. Lo stile impero nasce ai tempi di Napoleone, ispirato dalla moda degli antichi romani, i quali prediligevano un unico indumento dritto, lungo fino alle caviglie, con l’inserto di una sciarpa legata in vita. I tessuti per questo abito variano dal georgette al raso, dal velluto alla seta, ma anche chiffon o pizzo.

Il fotografo per il giorno della cerimonia è fondamentale. Molti professionisti si distinguono gli uni dagli altri per le tecniche e le scenografie utilizzate. Gli inspiration shoot, in italiano, potrebbero tradursi come “scatti d’ispirazione”: sono quelle foto che ritraggono gli sposi in ambientazioni magiche, dai colori bohémien e l’atmosfera naturale. In genere, possono venire scattate dopo il matrimonio, prima del ricevimento, oppure in un secondo momento, meglio se nel periodo estivo.

Il sogno di ogni donna è quello di avere un matrimonio da favola. Questo, a seconda delle persone, può significare sia organizzare una grande festa, sia riunire pochi e fidati amici per celebrare l’occasione speciale. L’intimate wedding consiste in questa seconda tendenza: una cerimonia rivolta a un pubblico intimo, appunto, ristretto. L’atmosfera che si respira è familiare e semplice, senza eccessivi budget o complicazioni. Ciò significa anche una maggiore cura per i dettagli e un divertimento più unito e condiviso.

J

Il jewelry roll potrebbe essere tradotto in italiano come “porta-anelli” o comunque portagioie. In occasione di una cerimonia matrimoniale, il termine fa riferimento a quel supporto che serve a portare le fede nuziali all’altare. Tale jewelry roll, in genere, viene personalizzato con le iniziali degli sposi e arricchito con particolari dal gusto elegante e raffinato. Può essere affidato direttamente ai testimoni della coppia, oppure al paggetto.

Con il termine junior bridesmaid, gli inglesi fanno riferimento alle damigelle d’onore junior. In pratica, si tratta di una giovane ragazza, troppo piccola per essere una vera e propria damigella, ma allo stesso tempo troppo grande per portare i fiori come le bambine. Di solito, la Junior Bridesmaid cammina lungo la navata della chiesa senza essere accompagnata da un adulto.
Anche in Italia, in questo periodo, si sente sempre più spesso utilizzare questa espressione e sta diventando di uso comune in ambito wedding.

Just married è un’espressione presa in prestito dal vocabolario inglese che significa “oggi sposi”. Di solito, questa dicitura viene utilizzata il giorno stesso delle nozze per indicare pubblicamente il tanto atteso traguardo. Molti fotografi hanno fatto di questa usanza un vero stile professionale. Sicuramente l’immagine più comune di just married è quella legata alla coppia che si allontana in macchina, abbellita con fiori, palloncini e barattoli di latta legati con la corda.

K

Con il termine karaoke si fa riferimento al noto fenomeno musicale sviluppatosi negli anni Ottanta in Giappone. Questo termine deriva dall’unione di due parole, kara(abbreviazione di Karappo) che in giapponese significa “vuota” e kesutora, ossia “l’orchestra”. L’invenzione di questo stile musicale non si può attribuire ad una persona specifica, ma c’è chi lo ricollega ad alcuni programmi televisivi trasmessi in America durante gli anni Sessanta oppure a degli spettacoli giapponesi in cui l’obiettivo principale era quello di coinvolgere il pubblico.
La pratica del karaoke consiste nell’interpretare canzone famose, motti o inni su una base musicale preregistrata, di solito con l’ausilio di schermi video, su cui scorre il testo da seguire e da cantare. Spesso vengono realizzate serate a tema, completamente dedicate al canto improvvisato: essendo molto esilarante, può venire proposto anche per le cerimonie e per i matrimoni più giovani e informali.
Daisuke Inoue, un uomo d’affari di Kobe, passò alla storia per aver costruito il primo apparecchio per il karaoke che, tramite l’inserimento di 100 yen, era in grado di riprodurre le basi musicali delle canzoni; tale marchingegno si basava principalmente sui riproduttori di cassette a otto tracce, ossia il formato utilizzato per le cassette da ascoltare in macchina. Da qui iniziò un business senza fine che però non vide coinvolto l’inventore principale; Daisuke infatti, forse per ingenuità, non brevettò mai la sua invenzione. a farlo al posto suo fu il filippino Roberto Rosario, il quale produsse uno strumento molto simile chiamato “Minus-One”.
Dopo aver spopolato in Giappone e in diverse nazioni dell’Asia, questo fenomeno musicale cominciò a diffondersi anche nel resto del mondo scatenando l’interesse del mercato elettronico-musicale che in seguito diede vita al primo video CD, chiamato anche Karaoke CD. Infine, questa moda fu molto apprezzata anche in Italia soprattutto a partire dagli anni Novanta; uno dei primi ad utilizzare questo strumento fu proprio lo showman Fiorello.

Il termine “Kasher” appartiene alla tradizione ebraica. Indica se un cibo può essere mangiato dal popolo ebraico, cioè se questo rispetta delle regole e dei principi alimentari della suddetta religione. Kasher, infatti, significa letteralmente “adatto” alla consumazione. Ogni prodotto deve soddisfare vari criteri stabiliti dalla Torah: la natura del cibo, la sua preparazione e – per i cibi di origine animale – le caratteristiche dell’animale. Sono ad esempio proibite le consumazioni di aniamli come il maiale, i crostacei e i molluschi. La cucina kasher rispetta queste regole.

Con il termine keynote speaker, molto spesso, si intende il moderatore o il relatore di una convention. Soprattutto nell’ambito della politica americana, si sente spesso l’espressione “keynote speech”, ovvero la tendenza all’introduzione di un discorso o di un comizio pubblico. In genere, stabilisce il discorso principale, l’argomento su cui verteranno gli altri interventi successivi. Il keynote speaker ha il compito di aprire una giornata dedicata ai lavori o alla formazione e anticipa il filo conduttore. Di solito, tutto viene accompagnato da una musica di sottofondo.

L

La lista di nozze consiste in un elenco di oggetti che i futuri sposi desidererebbero ricevere come dono in occasione del loro matrimonio. La lista, generalmente, può essere redatta in più negozi. Tra questi, i più comuni vendono articoli per la casa o da regalo. Spesso appartengono alla selezione posate, pentole, accessori per la casa, articoli di biancheria o anche mobili ed elettrodomestici. Ultimamente si sta diffondendo la tendenza a sostituire la tradizionale lista di nozze con la possibilità di effettuare una donazione a qualche ONLUS oppure si preferisce ricevere un contributo economico per la luna di miele.

Con il termine Location si intende qualsiasi luogo adatto allo svolgimento di un Evento.

Per Long Cocktail si intende un mix di aperitivo e servizio a buffet. Le pietanze sono servite in “ciotoline”, completate da primi caldi e un dessert finale.

Le luminarie per matrimoni e per eventi sono ormai diventate un must per creare quell’atmosfera sofisticata ed elegante tipica delle serate di gala e dei ricevimenti. L’illuminazione spesso è affidata a tecnologie specifiche per valorizzare scene e angoli delle location. In particolare, si tende a dare risalto al taglio della torta utilizzando stringhe a LED di vari colori, magari posizionate sui tronchi o sui rami degli alberi che la circondano. Molto usate anche le vecchie lampadine che conferiscono un gusto più vintage alla cerimonia, oppure anche le lanterna di carta di riso.

La luna di miele altro non è che il viaggio destinato alle coppie appena sposate. Il termine “luna” fa riferimento al primo mese del matrimonio, mentre “miele” indica la bevanda tradizionale che viene utilizzata per celebrare queste occasioni: l’idromele. Quest’ultima, infatti, realizzata su base alcolica con miele, pare fosse un simbolo di fertilità e veniva utilizzato sia in età romana che nella successiva medievale. Oggi, quando si parla di “luna di miele” ci riferiamo a vacanze in destinazioni esotiche e da sogno: una dolce parentesi d’amore per i novelli sposi.

Per lunch o pranzo si intende il secondo pasto più importante della giornata, che in Italia viene identificato con il “pranzo”.

M

La celiachia è una malattia autoimmune, frequentemente diffusa, dell’intestino tenue, che si verifica in individui di tutte le età. Per chi ne è affetto comporta la completa esclusione del glutine dalla dieta. Così, sempre più Ristoranti e Banqueting si sono dotati del Menù Celiaco specifico, dedicato alle persone affette che ne assicurino un perfetto stato di salute.

L’acronimo MICE fa riferimento al settore Meetings, Incentives, Conventions e Exhibitions. Racchiude tutto ciò che riguarda il mondo dei business travel, ovvero tutti quei viaggi effettuati per motivi di lavoro o d’affari. Le destinazioni coinvolte in questo settore sono quelle che favoriscono incontri aziendali e riunioni. Rientrano nella categoria le fiere di settore, i seminari, le conferenze e gli incentive aziendali. Quest’ultima tipologia consiste in viaggio pagati dall’azienda per premiare i dipendenti meritevoli o per incentivare il lavoro di squadra. Molto spesso gli eventi MICE, infatti, si concentrano su un topic o su uno scopo professionale.

Mise en place è un termine francese utilizzato per indicare l’arte di apparecchiare. Letteralmente viene tradotto come “messa sul posto” e indica la preparazione di tutto il “corredo” necessario per un corretto servizio al tavolo.

N

Dal vocabolario inglese, il mondo delle cerimonie matrimoniali ha importato anche il termine nosegay che si riferisce al mazzo di fiori per la sposa. Il bouquet in questione accompagna la futura moglie come simbolo di purezza e fertilità. Esistono molte varianti e stili per realizzare il proprio mazzolino per il gran giorno: si possono scegliere fiori in stretta relazione con l’allestimento della location oppure in base al loro significato. Il bouquet perfetto è quello che rispecchia i propri sentimenti.

Le coppie che decidono di sposarsi in chiesa scelgono allo stesso tempo la funzione religiosa delle nozze cattoliche. In primis, gli sposi devono frequentare un corso prematrimoniale; il rito vero e proprio, invece, si apre con il rinnovo delle promesse battesimali. Seguono una introduzione e la liturgia standard. Dopodiché si celebrano i consensi e si effettua lo scambio delle fedi nuziali. Al termine delle letture, moglie e marito accettano contestualmente anche i diritti e i doveri stabiliti dal codice civile italiano.

Con l’espressione nozze d’oro si intende un anniversario di un evento degno di essere ricordato. In questo contesto parliamo di una ricorrenza speciale: quella del matrimonio. Tale giorno viene ricordato ogni anno e, generalmente, viene festeggiato dagli sposi che si scambiano un dono o si concedono una cena fuori. Dopo 50 anni di unione matrimoniale, si tende a celebrare in grande: per le cosiddette nozze d’oro si organizza un party con amici e familiari; a volte, la coppia si concede un viaggio o una vacanza intima.

O

L’Open Bar indica la possibilità di servirsi di bevande e drinks preferiti, preparati al momento dal barman.

L’organza è un tessuto molto sottile, tra i più adatti per realizzare abiti da sposa. La sua trasparenza è una caratteristica molto apprezzata dalle future spose per indossare vestiti da sogno. Il suo colore, inoltre, è davvero unico e si avvicina al madreperla. Anche se l’organza è un tessuto leggero, è altrettanto vero che la sua struttura è ben rigida. Questo fa sì che sia perfetto anche per le decorazioni da applicare su altri tipi di materiali. Oltre che per i matrimoni, può essere impiegata anche per fare tende e copriletti ricamati.

Con il termine “outfit” si fa riferimento a una tipologia di stile o a un abbigliamento. Lo si sente principalmente nominare in ambiti fashion, del settore moda. Si intende un insieme di abiti e accessori che, un tempo, venivano definiti come “mise”. Ogni elemento indossato è in linea con gli altri e concorre a formare un’immagine ben precisa. Ci sono outfit eleganti, altri casual o sportivi. Questo accade anche per i grandi eventi e le cerimonie: ogni avvenimento ha un filo conduttore che ne caratterizza i dettagli.

P

La partecipazione di nozze ha un compito ben diverso rispetto all’invito vero e proprio: il suo scopo è quello di annunciare il lieto evento a amici e parenti. Nell’immaginario comune si tende a sovrapporre i due termini come sinonimi, in realtà sono ben distinti. Se si vuole invitare una persona solo alla cerimonia, le si invierà solo la partecipazione; al contrario, se si vuole che partecipi sia alle celebrazione che al ricevimento le si invierà l’invito. Le partecipazioni vanno stampate nello stesso periodo di acquisto delle bomboniere del matrimonio e vanno consegnate a mano o per poste agli invitati.

La pasta di zucchero è conosciuta anche come il fondant. È utilizzata spesso per le meravigliose torte nuziali a piani, quelle tipiche della tradizione americana. La pasta di zucchero è perfetta per decorare dolci fatti in casa e altri elaborati. Si tratta di un composto a base di zucchero a velo, acqua, gelatina e glucosio; la sua consistenza duttile permette di maneggiarla e modificarla a piacimento per ricoprire anche piccoli oggetti, ad esempio muffin o cupcakes. La pasta di zucchero di colore bianco, ma può essere facilmente colorata con appositi prodotti alimentari.

Con il termine “photo booth” si intende un vero e proprio set fotografico allestito per un’occasione speciale, in particolare per i matrimoni. Questo tipo di animazione prevede una macchina fotografica su un treppiedi che gli invitati dovranno utilizzare in uno spazio arredato con piccoli accessori e scenografie divertenti. In base allo stile del matrimonio, si possono ricreare ambienti chic o altri più rilassati: in ogni caso il photo booth è ideale per atmosfere conviviali e informali.

Q

Il termine “qualità” viene in genere utilizzato nell’ambito dell’ingegneria, dell’economia e della produzione: indica una misura delle proprietà di un prodotto o di un progetto. La valutazione della qualità è un momento importante e varia in base ai contesti. Un evento o un matrimonio di qualità sono organizzati da esperti del settore che curano minuziosamente ogni dettaglio e non lasciano niente al caso. Il buffet, gli invitati e la location sono gestiti in maniera professionale per far sì che si ottenga una giornata speciale.

Con l’espressione question time si indica un tempo o uno spazio riservato alle domande. Viene utilizzato in genere per una fase di lavori in un’assemblea parlamentare ma oramai è divenuto una consuetudine anche per i congressi e i convegni. Al termine di riunioni o workshop, infatti, sempre più spesso i relatori concedono dei momenti di pausa dedicati a rispondere a eventuali domande o interrogazioni del pubblico presente.

Con il termine inglese Queue si intende una “coda”, una folla in attesa di qualcosa. In ambito congressuale, si prende in prestito questa parola per far riferimento al cocktail di benvenuto riservato agli ospiti e ai partecipanti di un evento. Questo drink può essere servito e offerto anche prima di un ricevimento per il matrimonio: magari al posto del semplice aperitivo. In genere, i cocktail in questione sono composti da pochi ingredienti per permettere al barman di soddisfare i presenti nel minor tempo possibile.

R

Il giorno del matrimonio merita di essere immortalato e ricordato per sempre. Ecco perché esistono i reportage, ovvero scatti rubati al grande evento che accompagnano e completano le foto in posa. Il wedding reportage impegna il fotografo professionista nel catturare scorci, immagini ed espressioni spontanee. Le emozioni risultano così più dirette e sincere, lontane da un’impostazione classica e precisa. Tutti i protagonisti sono presi alla sprovvista: vengono incisi sguardi e sensazioni inconsapevoli di un giorno perfetto.

Il wedding reportage rappresenta una valida alternativa al classico servizio fotografico perché, mentre quest’ultimo vede impegnati gli sposi e gli ospiti a farsi scattare foto durante la cerimonia in pose classiche e statiche, il reportage invece documenta l’intero matrimonio in maniera del tutto spontanea; il fotografo di reportage, infatti, si occuperà di cogliere i momenti più belli e naturali della cerimonia senza disturbare nessuno. Se gradite entrambi gli stili fotografici, basterà farlo presente al vostro fotografo, in questo modo potrete ripercorre le vostre nozze da due diversi punti di vista.

La caratteristica principale di questo servizio fotografico, conosciuto anche con il nome di “real wedding”, è la narrazione; le foto, infatti, vengono scattate in ordine cronologico per testimoniare ogni momento di questo giorno così importante.

Si parla di ricevimento quando, al termine di una celebrazione di matrimonio, si offre ad amici, parenti e invitati un rinfresco per festeggiare il lieto evento. Il ricevimento si può svolgere per l’ora di pranzo, magari per un banchetto, oppure una merenda preferibilmente allestita all’aperto. Se invece si preferisce organizzarlo di sera, le opzioni sono una cena formale o un cocktail party, seguito da una festa in musica e danze. Secondo il galateo, è la madre della sposa che riceve prima di tutti gli ospiti, seguita dal marito, dai genitori dello sposo e, solo alla fine, dalla nuova coppia.

Il ricevimento come tradizione ha origini molto antiche; gli antichi romani infatti, dopo aver celebrato le nozze, erano soliti offrire ai propri ospiti cibi e bevande come simbolo di fratellanza e comunione; andando avanti negli anni il ricevimento si iniziò a celebrare dentro la casa della futura sposa.
Attualmente la situazione è cambiata e il ricevimento viene ospitato in diverse location, ad esempio in villa, in un ristorante, in un hotel, in un agriturismo o addirittura in un castello. Scegliere il luogo in cui si farà il ricevimento è importantissimo perché è qui che si concentrerà l’intera cerimonia; questo – se possibile – non dovrà essere troppo lontano da luogo in cui avverrà la celebrazione religiosa o civile ed essere in grado di contenere tutti gli invitati.
Dopo aver scelto la location bisognerà decidere la tipologia del ricevimento; questa dipende solitamente dall’orario in cui si decide di convolare a nozze. Se il vostro matrimonio si svolgerà nel corso della mattinata potrete organizzare un bel pranzo, mentre se deciderete di sposarvi il pomeriggio, sarà più opportuna un’elegante cena.
La realizzazione del ricevimento dipende inoltre anche dalla stagione in cui si celebrerà il matrimonio; se avete scelto i mesi estivi potrete anche organizzare un bel ricevimento all’aperto, in caso contrario optate per uno spazio coperto.

Per “rinfresco” si intende l’azione di predisporre e di offrire degli spuntini, che non siano negli orari dei pasti principali. Di solito, il rinfresco è a buffet: ciò significa che non prevede posti a sedere assegnati. In queste occasioni si possono gustare dolci e pasticcini, ma anche ricette salate, bibite alcoliche e succhi di frutta, caffè o tè. È una soluzione molto apprezzata soprattutto per festeggiare cerimonie come il matrimonio, ricorrenze, compleanni e ricevimenti. Si tratta di un appuntamento molto meno impegnativo rispetto a un banchetto che, in genere, viene realizzato all’aperto sfruttando i benefici della bella stagione.

S

L’espressione “save the date” indica una data importante da ricordare per il futuro. Inizialmente, infatti, nasce sotto forma di calamita o di cartolina: un piccolo gadget, insomma, che serviva ad avvisare familiari e amici di un evento importante, come il matrimonio. Il save the date contiene quindi la data in vista scelta dagli sposi per le nozze. Questo non sostituisce l’invio della partecipazione, al contrario lo procede (in genere di un anno). Oggi è una tendenza molto apprezzata e viene utilizzato anche in ambiti lavorativi come open day e aperture di nuovi uffici.

Il termine save the date in inglese significa letteralmente “salva la data”; ciò che lo contraddistingue dalla partecipazione vera e propria sono le informazione al suo interno. Il save the date infatti, deve contenere soltanto dati essenziali come: il nome degli sposi, la data e il luogo in cui verrà celebrato il matrimonio. Sarà poi compito della partecipazione nuziale specificare tutte le altre informazioni sulle nozze.

Molti sposi cercano di personalizzare il proprio save the date in diversi modi! Lavagne, staccionate, scarpe, specchi, mani, cabine telefoniche e muri sono solo alcuni dei possibili sfondi in cui scrivere la data e il luogo del vostro matrimonio. Inoltre il web offre molti spunti per chi mira ad essere il più originale possibile!

Il save the date va spedito soltanto alle persone che sicuramente inviterete al vostro matrimonio, ma come farlo arrivare a loro? Incaricate una persona molto vicina a voi di fare arrivare questo messaggio oppure sfruttate i social network pubblicando una foto del vostro save the date. Così facendo avrete molte più possibilità di far arrivare a tutti il vostro messaggio!
Se dovessero esserci cambiamenti per quanto riguarda la data e il luogo delle nozze, comunicate per tempo i cambiamenti e se qualche ospite non potrà essere presente, ricordate di inviargli lo stesso la partecipazione.

Il servizio a braccio è abitualmente utilizzato per ambienti molto piccoli dove non è possibile allestire un buffet. Cibi e bevande sono quindi serviti a passaggio dal cameriere.

Nel servizio all’inglese o al vassoio le pietanze sono poste dalla cucina in un vassoio e il cameriere serve l’ospite dalla parte sinistra del piatto servendosi delle clips.

Nel cosiddetto servizio alla francese l’ospite si serve da solo prendendo le vivande, nella quantità e del tipo desiderati, dal piatto di portata principale. Il servizio può essere “diretto”, quando l’ospite si serve da solo dal vassoio oppure indiretto, quando le vivande sono portate ai tavoli su un vassoio ed i commensali si servono passandoseli rispettivamente a vicenda. Rapido e informale è utilizzato in ristoranti, agriturismi e nel servizio di portate con numerose preparazioni di piatti.

Lo Slow Food è una Tendenza gastronomica che promuove un consumo lento dei pasti, opponendosi dunque al consumo frettoloso. Slow Food promuove infatti un ritorno alla tradizione che possa dare il giusto valore al cibo, rispettandone il produttore, chi lo mangia, l’ambiente e dunque la provenienza e il palato. Slow Food, infatti, nasce nel 1986 come associazione senza scopo di lucro a Bra (un comune italiano della provincia di Cuneo), con il nome di Arci Gola.

Slow Food è stata fondata da Carlo Petrini e oggi è diventata un’associazione internazionale con più di 100.000 iscritti e con diverse sedi in varie parti del mondo come in Giappone, Germania, America, Regno Unito, Italia, Svizzera, Francia; i paesi che aderiscono a questo movimento sono 130.

La mission di Slow Food è suddivisa in tre punti fondamentali: “educare al gusto, all’alimentazione, alle scienze gastronomiche”; “salvaguardare la biodiversità e le produzioni alimentari tradizionali ad essa collegate: le culture del cibo che rispettano gli ecosistemi, il piacere del cibo e la qualità della vita per gli uomini” ed infine “promuovere un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione, creando una rete virtuosa di relazioni internazionali e una maggior condivisione di saperi”.

Tra i progetti più importanti di Slow Food troviamo: “Terra Madre – incontro mondiale delle Comunità del cibo”, “Slow Food Editore”, “Slow Food periodico”, “Presidi di Slow Food”, l’università di Scienze Gastronomiche ed infine la “Fondazione Slow Food per la Biodiversità”.

Gli associati di Slow Food sono suddivisi in diverse sede locali dette anche “Condotte” in Italia mentre nel resto del mondo “Convivium”; queste – gestite dal Convivium leader – si occupano di organizzare viaggi, cene, corsi e degustazioni insieme a tante altre iniziative volte a promuovere le attività di quest’associazione culturale.

T

Con l’espressione tableau de mariage non si intende solo un addobbo estetico nel giorno del matrimonio, bensì un aiuto concreto per fare ordine nella sala del ricevimento. Affisso all’entrata del ristorante o della villa, o magari nella zona dell’aperitivo, infatti, agevolerà gli invitati a trovare il posto assegnato dagli sposi.

Spesso, per fare ciò, si dà un nome a ogni tavolo: ad esempio si usano nomi di fantasia o presi in prestito dal mondo musicale, dai fiori o dai film. Il tableau de mariage classico è sotto forma di bacheca, una sorta di cartellone con decorazioni e indicazioni per gli ospiti.

Ma quali sono le sue origini? Questo termine deriva dal francese e vuol dire letteralmente quadro, tabellone o lavagna del matrimonio; i francesi sono soliti chiamarlo “plan de table de mariage”, ma l’autentico tableau de mariage in realtà era un dipinto che, commissionato ad un artista, veniva donato agli sposi nel periodo rinascimentale. Il tableau de mariage ritraeva solitamente la sposa o entrambi i coniugi durante la loro vita quotidiana o in scene simboliche.

Con il passare del tempo il tableau de mariage incominciò ad essere utilizzato come elemento decorativo durante il matrimonio per indicare agli ospiti il tavolo o il posto in cui sedersi assumendo in questo modo la funzione che ha attualmente.

Il tea break è una formula molto usata per i convegni e i congressi di un certo livello. Consiste in una pausa dalle attività lavorative, di solito durante il pomeriggio. In questa occasione, i presenti possono fare uno spuntino o una merenda leggera a base di tè o caffè. Spesso per accompagnare le bevande si trovano biscotti e pasticcini, in perfetto stile inglese. Le grandi aziende si servono molto di questo momento per permettere ai dipendenti o ai clienti di prendere confidenza tra loro e incentivare la comunicazione.

L’usanza del tea break ha origini molto antiche, essa infatti nasce in Inghilterra intorno al 18° secolo; da quel momento in poi questa bevanda ha assunto grande valore nella cultura britannica tanto che oggi possiamo parlare di varie tipologie di tea break come l’High Tea, l’Elevensies, il tè del pomeriggio ed infine il tè con il latte.

Per High Tea si intende solitamente il tè come “sostituto” del pasto serale; questa abitudine era molto diffusa nelle classi operaie che, una volta tornate a casa dal lavoro, preparavano un tavolo (più alto di quello che si utilizzava per il tè) per questo tipo di tea break insieme a pane, formaggio, burro e carne.

L’Elevensies è conosciuto anche come il tè del mattino e prevede la consumazione di dolci accompagnati dal tè; con questo termine si intende anche mangiare uno snak a metà giornata.

Gli inglesi, nel 18° secolo, erano soliti pranzare a 12 e cenare verso le 8 di sera; per questo motivo si decise di servire il tè del pomeriggio, così facendo si cercava di colmare il grande vuoto tra il pranzo e la cena.

L’ultimo tipo di tea break è forse il più particolare: il tè con il latte; questa usanza nasce nel 1680 grazie al Marchese de Seven, che fu il primo a fare questo esperimento.

Il trash the dress è una delle ultime tendenze fotografiche in ambito matrimoniale. Come molte altre mode, nasce negli Stati Uniti ma ben presto trova fortuna anche in Italia. La pratica consiste nell’indossare l’abito da sposa in un momento successivo alla cerimonia ufficiale, per poi distruggerlo. Si tratta di un servizio fotografico realizzato in ambientazioni naturali, come spiagge, campagne, cascate. La sposa dovrà quindi sporcare il vestito e – all’occorrenza – anche strapparlo, per immortalare scatti indimenticabili e indelebili.

 Il termine trash the dress vuol dire letteralmente “rovina l’abito da sposa” quindi, dopo aver scelto con tanto amore e cura il vostro vestito, preparatevi a distruggerlo in modi assolutamente improbabili! I luoghi in cui avrà luogo il servizio fotografico in stile trash the dress possono variare: ci sono coppie che per farsi immortalare hanno scelto campi di grano o spiagge.

La particolarità di questi scatti prevede che gli sposi non si mettano mai in posa, ma che siano in continuo movimento correndo a destra e a sinistra, rotolandosi sulla sabbia o sul prato e sporcandosi reciprocamente gli abiti.
La tendenza del trash the dress oggi ha assunto anche un’altra sfumatura; molte spose infatti decidono di modificare il proprio vestito da sposa per farlo diventare ad esempio un elegante abito da sera.

U

L’ufficiale di stato civile è quella persona che, incaricata dall’ordinamento italiano, riceve gli atti dello stato civile e ne tiene i registri. Tra le sue funzioni, rientra anche quella di celebrazione del matrimonio civile, anche se può tuttavia essere delegata a consiglieri e assessori comunali, nonché a cittadini italiani che possiedono i requisiti di elezione a consigliere comunale. Per questo motivo, molto spesso, i futuri sposi che intendono celebrare il loro matrimonio con l’ufficiale di stato civile, coinvolgono amici stretti per richiedere la delega di celebrante.
L’ufficiale di stato civile è messo a capo dell’ufficio dello stato civile, il quale può essere anche più di uno e deve trovarsi in tutti i comuni; questa figura è solitamente ricoperta dal sindaco in qualità di ufficiale del Governo o chi lo sostituisce, ad esempio il commissario prefettizio, il vicesindaco o l’assessore anziano.
Se comunicato al prefetto, l’ufficiale di stato civile può delegare – interamente o in parte – le proprie funzioni al segretario comunale, al consigliere comunale, al presidente della circoscrizione di decentramento comunale ed infine agli impiegati di ruolo che detengono un’abilitazione ottenuta tramite uno specifico corso di formazione.
Per quanto riguarda la celebrazione del rito civile, gli articoli 106 e 107 del Codice Civile recitano che: “Il matrimonio deve essere celebrato pubblicamente nella casa comunale davanti all’Ufficiale di Stato Civile, al quale fu fatta la richiesta di pubblicazione.
Nel giorno indicato dalle parti, l’Ufficiale di Stato Civile, alla presenza di due testimoni, anche se parenti dà lettura degli art. 143, 144 e 147; riceve da ciascuna delle parti personalmente la dichiarazione che esse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie, e di seguito dichiara che esse sono unite in matrimonio.”
Al giorno d’oggi questa pratica è diventata sempre più diffusa, sia perché le coppie che hanno deciso di sposarsi appartengono a religioni diverse, sia per il fatto che non tutti aspirano a sposarsi in chiesa.

Per Unconventional Food si intende un menù non convenzionale che consiste nell’accostamento di diversi sapori di origine diversa. Si tratta dell’ideazione di Food Concept che dando spazio a innovazione e creatività consente di dare nuova forma ad attività di catering e banqueting personalizzate, caratterizzate da qualità e stile, cura dei dettagli e proposte dalle idee che anticipano le tendenze.

Con l’espressione “unioni civili” si fa riferimento all’atto che riconosce l’esistenza delle coppie di fatto e ne definisce sia i diritti che i doveri. Le unioni civili possono riguardare coppie di sesso diverso, quindi quelle eterosessuali, ma anche coppie dello stesso sesso, le omosessuali. Stanno a rappresentare quelle forme di convivenza, riconosciute dall’ordinamento giuridico, tra due persone unite da un legame affettivo ed economico ma non dal matrimonio. Si parla infatti di coppie di fatto perché non sono disciplinate da una normativa omogenea, tuttavia godono comunque di diritti e doveri.
L’introduzione delle unioni civili in Italia risale al 1986, anno in cui venne proposto per la prima volta tale istituto giuridico; ad iniziare questo dibattito furono “Interparlamentare donne Comuniste” insieme ad una associazione per i diritti degli omosessuali conosciuta come “Arcigay”. Quest’ultima insieme ad Agata Alma Cappiello, presentarono nel 1988 la prima proposta di legge.
Recentemente sono stati fatti molti progressi riguardo le unioni civili: con la nuova legge del 20 maggio 2016 n.16 il diritto di famiglia è stato riformato dando la possibilità, sia alle coppie omosessuali, sia a quelle di conviventi, di regolare gli effetti patrimoniali della propria relazione. In questo modo entrambe le parti hanno gli stessi diritti, doveri insieme all’obbligo reciproco di “assistenza morale e materiale” e “coabitazione”.
Inoltre, l’istituto delle unioni civili stabilisce che: entrambi le parti debbano contribuire ai bisogni comuni; sia definito un indirizzo comune per la residenza e che sia effettuata una registrazione degli atti di unione civile nell’archivio dello stato civile. Quest’ultimo documento dovrà contenere i dati anagrafici della coppia in questione, il loro regime patrimoniale, la residenza ed infine i dati e la residenza dei propri testimoni.
Gli aspetti che rendono differenti le unioni civili dal matrimonio sono le seguenti: non è previsto l’obbligo di fedeltà né quello di collaborazione; si può scegliere un cognome comune per entrambi le parti e se l’unione civile viene sciolta, la sua cessazione è immediata a livello legale.

V

Il termine vernissage deriva dal francese, “vernis”, che in italiano significa “lacca.” Si tratta infatti della lacca utilizzata per proteggere dalla polvere e dall’alterazione i colori delle pitture ad olio dei quadri una volta ultimati. La lacca donava infatti una speciale brillantezza e i dipinti, prima di essere esposti venivano dunque “vernissati”, cioè laccati. Durante l’esposizione veniva offerto ai presenti un rinfresco d’intrattenimento.

Con l’espressione “viaggio di nozze” si fa riferimento alla vacanza che la coppia appena sposata si concede: un periodo di intimità unico e indimenticabile, nonché una meritata pausa di relax dopo la stressante fase di organizzazione del matrimonio. Il viaggio di nozze, con gli anni, è diventato un momento irrinunciabile nella vita dei novelli sposi, tanto che spesso vengono realizzate liste di nozze direttamente in agenzia di viaggi. Parenti e familiari, infatti, in questo modo partecipano alla loro “fuga” versando un contributo utile per l’acquisto del pacchetto da sogno finale.
Il viaggio di nozze è anche meglio conosciuto come “luna di miele”; la provenienza di questo termine ha in realtà radici molto antiche e diverse teorie, tra queste la più comune lo associa all’antica Babilonia dove era usanza che il padre della sposa offrisse al futuro cognato birra al miele per un mese, mentre alla coppia veniva regalata una grande quantità di idromele, simbolo di fertilità. In Germania invece, la tradizione stabiliva che le nozze fossero celebrate soltanto durante la luna piena e che lo sposo bevesse del liquore al mese.
Un’usanza molto particolare per quanto riguarda il viaggio di nozze, è sicuramente quella degli antichi paesi nordici; i Vichinghi ad esempio, erano soliti rapire le proprie consorti dal villaggio e nasconderle fino a quando le ragazze non fossero rimaste incinte oppure fino al momento in cui la famiglia della sposa non avesse smesso di cercarla.
Con il passare dei secoli l’azione del rapimento divenne sempre di più un simbolo, se non un accordo prestabilito tra i parenti stessi degli sposi; l’azione in sé, rappresentava la necessità da parte della coppia di voler passare un periodo di tempo lontano dalle rispettive famiglie per godersi la nuova intimità. Solo dopo molto tempo si arrivò finalmente al concetto odierno di viaggio di nozze.

Con il termine videoclip si fa riferimento a un breve filmato, realizzato su base musicale, che mira a promuovere un gruppo, un cantante ma anche un evento o un avvenimento importante. Questo fenomeno musicale ha origine da un’invenzione italiana, il Cinebox, ossia il juke-box con lo schermo; questo fu brevettato da Pietro Garinelli e fabbricato dalla O.M.I di Roma. Nel 1978, subito dopo l’avvento della televisione a colori, il videoclip assunse il nominativo di “filmati cine-musicali” ed in seguito -negli anni Ottanta- prese il nome di “video-musicali”.
La paternità del videoclip – inteso come filmato a colori per la promozione di un brano musicale con scenografie e coreografie della durata di tre minuti- è sicuramente italiana, mentre i meriti per la coniazione del termine vanno agli americani in particolare nel 1981, anno in cui fu creata MTV, una delle prime emittenti televisive a divulgare questo trend . Dopo aver riscosso un grande successo in Italia, il videoclip iniziò a diffondersi anche nel resto del mondo; in Giappone ad esempio è conosciuto come “promotional video”, mentre nei paesi anglofoni è ricordato con il nome di “music video”.
Al giorno d’oggi il videoclip è usato anche come forma di intrattenimento durante i matrimoni. Sono sempre di più infatti, i fotografi che si occupano di immortalare gli attimi più belli delle nozze e che si cimentano anche nella realizzazione di video. Con una troupe di vide operatori, infatti, i nuovi sposi saranno al centro dell’attenzione come dei veri attori cinematografici e ricorderanno per sempre il loro giorno speciale.
Anche in questo settore sono stati fatti notevoli progressi e la proiezione dei videoclip ha assunto diverse forme; tra le più gettonate -oltre al classico video con le foto degli sposi dalla loro infanzia fino ad oggi- ci sono: il video in stop-motion, le interviste pre-matrimonio fatte alle persone vicine agli sposi, i video lip-dub con amici e i vlog di matrimonio.

W

Il termine wedding cake altro non è che la torta nuziale. Disponibile in varie forme e dimensioni, rappresenta oggi più di un semplice dessert: si stratta di un momento coreografico in piena regola, ricco di tradizioni e usanze da rispettare. Spesso viene posta come centrotavola e viene portate al termine del ricevimento di fronte agli sposi. Essi poi daranno il via al tipico e significativo taglio della torta. Oggi le torte nuziali più in voga sono all’americana, composte da tanti strati di pan di Spagna, posti su diversi livelli e ricoperti di pasta di zucchero e raffinate decorazioni.
Sebbene la wedding cake abbia un ruolo molto attuale nella nostra società, essa ha in realtà origini molto più antiche. Il matrimonio è un rito che tutte le civiltà, anche quelle più antiche hanno sempre celebrato con simboli inerenti la fertilità e la ricchezza e proprio da questi ultimi prendono ispirazione le torte nuziali di oggi.
Nell’antica Grecia la wedding cake prendeva il nome di plakuntes o pemmata e veniva realizzata impastando torte diverse con miele e farina; nel corso del ricevimento veniva offerto alla sposa la prima fetta di un dolce di sesamo e miele assieme a un dattero e a una mela cotogna, simboli di fertilità.
Gli antichi romani invece, erano soliti festeggiare i propri matrimoni offrendo come wedding cake una torta a base di orzo, che lo sposo spezzava e sbriciolava sulla testa della moglie; le briciole sarebbero poi dovute essere mangiate dagli invitati. Questo rito rappresentava la sottomissione della donna nei confronti del futuro marito e un augurio di una prole numerosa.
Successivamente, nel Medioevo, troviamo la “torta alta”; questa veniva realizzata unendo pani o biscotti portati dagli ospiti al banchetto. L’altezza di questa wedding cake simboleggiava il numero di persone vicine agli sposi.
La “Bride’s Pie” fu la wedding cake protagonista del Seicento nei paesi anglosassoni; si tratta di una semplice crostata che non necessariamente doveva essere dolce e che doveva contenere nell’impasto un anello di vetro; la donna che l’avesse trovato mangiando la torta, sarebbe stata la prossima a convolare a nozze.
Nell’Ottocento infine, si diffusero due tipologie di wedding cake: la torta nuziale con copertura bianca detta “Royal Icing”e la torta a più piani.

Con l’espressione inglese wedding planner ci si riferisce alla figura professionale che si occupa di organizzare i matrimoni. Il wedding planner presta alle coppie consulenze e aiuto rispetto alla pianificazione del gran giorno del sì. Questo lavoro nasce originariamente negli Stati Uniti, per poi spostarsi anche in Europa. Per quanto riguarda l’Italia, l’introduzione di questa figura è stata molto difficile e ancora oggi sta continuando a svilupparsi gradualmente; il motivo? In una società restia al cambiamento come quella italiana, le giovani coppie di fidanzati sono state da sempre abituate ad organizzare le proprie nozze senza fare riferimento a nessuno.
Attualmente la situazione è senza dubbio mutata in positivo e nel mercato italiano il wedding planner è colui che si è specializzato non solo nell’amministrazione del matrimonio, ma anche nella fornitura di altri servizi quali la ricerca di location, catering, bomboniere, animazione per i bambini. Il suo ruolo è fondamentalmente quello di limitare i pensieri e i problemi dei futuri sposi e prevedere momenti di “crisi” da risolvere durante la cerimonia.
Ma qual è la fase più importante che un wedding planner dovrà affrontare durante l’organizzazione di un matrimonio? Ovviamente si tratta dell’incontro con la coppia che presto dovrà convolare a nozze, con la quale si dovrà stabilire, punto per punto, un programma da seguire. In questa fase il wedding planner dovrà saper interpretare al meglio i gusti e i desideri dei futuri sposi offrendo – solitamente – due tipologie di servizio: la prima prevede l’assistenza del wedding planner per quanto riguarda i dettagli della logistica durante il giorno del matrimonio, mentre la seconda tipologia consiste in una pianificazione completa delle nozze; quest’ultima riguarda principalmente la scelta dei fornitori, la gestione del budget, la scelta della location e del catering. Per correttezza, un organizzatore di matrimoni che si rispetti, dovrebbe proporre entrambe le soluzioni.

Welcome drink è il Cocktail di benvenuto da offrire agli ospiti prima di un evento. E’ un momento di accoglienza che consente di radunare i diversi invitati per poi proseguire con la seconda fase dell’evento. E’ un momento conviviale di conversazione in cui si fa da padroni di casa. Il Welcome drink non prevede una durata temporale estesa ma dal via all’evento.

Scopri i nostri servizi

Chiudi il menu