Exclusivevent.it
EXCLUSIVEVENT CATERING ROMA CSS REEL NOMINEE AWARDSEXCLUSIVEVENT CSS REEL NOMINEE AWARDS
Tendenze cibi matrimonio del futuro

EXPO 2015: le 8 tendenze food del futuro

| Eventi

Expo 2015 è al giro di boa: ormai la prima metà della manifestazione è trascorsa non senza polemiche, ma con molto entusiasmo da parte dei visitatori, che in un giorno (o piú) hanno la possibilità di fare il giro del mondo, assaggiando prelibatezze culinarie ai più sconosciute, alcune molto insolite e anche curiose, ma che di sicuro rappresentano in parte il futuro dell’alimentazione mondiale, vista in un’ottica di globalizzazione a cui sempre più stiamo andando incontro. Così in futuro, accanto alle fettuccine al ragù e alla fiorentina, ci potrebbe capitare di assaggiare un bell’hamburger di coccodrillo o una bistecca di zebra.

E non occorre storcere il naso: Expo è proprio qua per prepararci e insegnarci qualcosa su come mangeremo e anche qualche buona pratica per assicurare del cibo a tutta la popolazione mondiale. Tra delizie culinarie e ottimi suggerimenti, ecco quanto Expo 2015 ci potrebbe lasciare in ereditá per il futuro e noi di Exclusivevent, che con il cibo abbiamo a che fare ogni giorno, non potevamo certo ignorare questo messaggio: solo il tempo ci dirá se tutto questo si avvererá, ma intanto conviene non farci trovare impreparati!

Expo 2015: i trend

Animali esotici

Di solito, li vediamo scorrazzare liberi nella giungla o nella savana, mai ci aspetteremo di vederli serviti… nell’hamburger! Sono gli animali esotici, come la zebra o il coccodrillo, dalle carni prelibate, in particolare quelle del rettile, che sono molto proteiche, magre, con pochissimo colesterolo e ricche di Omega 3, 6, e 9. All’Expo 2015 sono state servite al padiglione dello Zimbabwe, ma nulla esclude che presto vengano servite regolarmente anche in Europa.

gli animali esotici all'expo del 2015

(Pinterest – FeedPuzzle.com)

Fuori di… terra!

Non solo tendenze alimentari, ma anche sulla produzione di cibo. Per esempio, come saranno le coltivazioni del futuro? Dando per assodato che il nostro pianeta sia sempre più affollato e che i centimetri di terreno invece che essere destinati alle colture, vengano edificati, bisognerà trovare il modo di produrre cibo per sfamare le persone. La ricerca si sta concentrando su metodi di coltivazione alternativi che non prevedono l’uso della terra, come la serra galleggiante o l’ecosistema acquaponico, ovvero una realtà in cui convivono pesci e piante e nel quale i rifiuti dei primi costituiscono una fonte di nutrimento per le piante in crescita e queste forniscono un filtro naturale per i pesci. Tutte soluzioni che consentiranno di coltivare anche in mezzo al mare o sul proprio terrazzo.

Pesci strani

Si sa da sempre che il pesce fa bene, ma ultimamente l’allarme per le acque inquinate dei mari e dei fiumi ha gettato delle ombre anche sulla qualità e sulla bontà di queste carni prelibate e ricche di nutrienti. All’Expo non si serve un pesce qualsiasi, però: gettonatissimi sono stati i pesci provenienti dalla fredda Siberia, introvabili fuori dal Paese, e qualcuno si è arrischiato anche a provare il pesce palla presso il padiglione del Giappone: degli chef specializzati nel trattarlo, l’hanno lavorato e poi servito, ma ricordiamo che un milligrammo del suo veleno può essere letale. Per questo in Italia ancora non lo si trova e può essere cucinato solo da chef altamente qualificati.

i pesci strani all'expo del 2015

(Pinterest – flickr.com)

Abbasso gli sprechi

Oggi sul Pianeta Terra siamo in sette miliardi di persone, ma tra trent’anni le stime prevedono l’aumento della popolazione fino a nove miliardi. Se si calcola che si sprecano quasi due chili di cibo al giorno e che un terzo della popolazione non ha di che sfamarsi, è presto fatto immaginare la deriva che la situazione alimentare prenderà. Per questo è fondamentale porre l’accento sulla riduzione degli sprechi e sul riutilizzo di questi per qualcosa di utile: molte associazioni o start up si sono attivate per rivendere in offerta i milioni di prodotti ancora buoni che ogni giorno i supermercati o i negozi sono tenuti a gettare, per via delle norme igieniche, oppure molte sono le realtà aziendali, che si impegnano a ricavare dai rifiuti tessuti per confezionare vestiti oppure gioielli e utensili. Basta volerlo e ingegnarsi: ridurre si può!

Insetti

In molte parti dell’Estremo Oriente già si consumano e dicono che siano molto gustosi, nonché rappresentino il futuro dell’alimentazione mondiale, viste le loro carni proteiche e la scarsità di animali commestibili. All’Expo sono arrivati confezionati in piccole latte: vermi al cioccolato, scarafaggi sott’olio, insetti d’acqua al chili. Per ora non sono assaggiabili, ma sono lì a ricordarci che in futuro potrebbero far parte della nostra dieta.

gli insetti alla fiera dell'expo 2015

(Pinterest – flickr.com)

Home made

C’è un ritorno deciso al ‘fatto in casa’: come facevano una volta le nostre nonne, che producevano in casa dalla pasta alle torte, fino agli insaccati, anche oggi le persone preferiscono confezionare da sé quello che mangeranno, stufe dei conservanti e dei coloranti, presenti nei prodotti industriali. Un ritorno anche allo slow food e al piacere di prendersi del tempo per far da mangiare, per ridare attenzione a se stessi, alla propria salute e allo stare in famiglia.

Alghe

In molte parti del mondo sono già un must della dieta locale, ma anche in Italia abbiamo cominciato ad apprezzarle, importate soprattutto dalla cucina giapponese. Ma le avete mai mangiate sottoforma di hamburger? Al padiglione olandese le servono così, con anche una delicata salsina composta di alghe. Dicono che sia buonissimo, sicuramente da provare: tanto vale cominciare a farci il palato, visto che sarà uno dei cibi del futuro.

le alghe da mangiare, tra le varie proposte dell'Expo ci sono le alghe

(Pinterest – alimentazionesana.info)

Scegli il meglio, scegli Exclusivevent

Contattaci