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(www.argoserv.it)

Cibo a km zero: qualche idea per il buffet

| catering roma

Se ne sente tanto parlare e adesso che arriva l’Expo, ancora di più: si tratta del cibo a km zero, un ritorno alle origini in cucina, ma anche un modo più genuino di intendere l’alimentazione. Si tratta di utilizzare materie prime provenienti dalla zona circostante, quindi prodotte da agricoltori locali, con scarso utilizzo di diserbanti o pesticidi e rispettandone la stagionalità. Sempre più spesso, infatti, sulle nostre tavole troviamo fragole a gennaio, vini australiani e carne dalle Pampas argentine, senza chiederci come facciano a trovarsi nei nostri supermercati in quel periodo. Tutto questo ha delle ripercussioni non solo sul nostro portafogli, ma anche sulla nostra salute e su quella dell’ambiente.

Exclusivevent e il km zero

Noi di Exclusivevent che con il cibo ci lavoriamo e lo trasformiamo secondo la nostra creatività, per offrirvi piatti sempre nuovi e salutari, questa scelta del km zero l’abbiamo fatta già da tempo, selezionando le nostre materie prime al mercato di Via dei Cerchi da fornitori dell’agro Romano Fattorie che producono bontà della nostra terra e prodotti biologici e genuini. Ma volete saperne di più? Ecco allora una piccola guida su in cosa consiste, quali vantaggi porta e qualche idea per un buffet rigorosamente con cibo a km zero!

Che cos’è il cibo a km zero?

Il cibo a km zero è un ritorno alla vendita diretta, dal produttore al consumatore. Questo significa riappropriarsi anche di un rapporto più immediato con il contadino o l’allevatore ed è sinonimo di freschezza, controllo, genuinità e qualità. Significa anche rispettare la stagionalità dei prodotti e i loro cicli biologici; quindi mangiare i kaki, le castagne e la zucca a ottobre, le fragole, i peperoni e i pomodori in estate e così via, ritrovando anche il gusto di riscoprire le ricette di una volta. Un esempio su tutti? La cassouela, piatto tipico invernale della tradizione culinaria lombarda, che l’usanza vuole venga fatto con i tagli poveri del maiale e le verze, utilizzate però solo dopo la prima gelata.

I principali vantaggi

Il primo riguarda il portafoglio: se ci si rivolge a dei venditori a km 0 si riducono le spese di imballaggio e di trasporto. Il rapporto diretto tra venditore e consumatore si traduce in un acquisto più ragionato, dove se si ha qualche dubbio, si può chiedere direttamente al produttore. Il beneficio a vantaggio dell’ambiente: scegliere prodotti vicino a casa significa abbattere i costi dei trasporti e dell’imballaggio, ergo ridurre le emissioni di anidride carbonica e l’utilizzo di plastica con conseguente smaltimento. E i benefici per la salute? Scegliere un prodotto a km 0 significa nutrirsi con del cibo di qualità, controllato dalla semina al raccolto, coltivato nel terreno più adatto e ricco di proprietà organolettiche ancora intatte, senza l’aggiunta di coloranti nocivi.

Dove poterlo acquistare

Esistono diverse possibilità: la prima è rivolgersi ai mercati agricoli, organizzati anche dalla Coldiretti. Se ne trovano diversi in città, ma basta consultare il sito e si può trovare facilmente quello più vicino a casa; sempre più frequenti, altrimenti, sono i Gas, ovvero i gruppi di acquisto solidale, in cui più famiglie si mettono d’accordo e fanno un ordine comunitario direttamente al produttore; infine, ci si può rivolgere direttamente all’azienda produttrice: sempre più frantoi, cascine, cantine e fattorie hanno un proprio mercatino interno, dove il consumatore può andare e fare la spesa.

dove si può andare a comprare il cibo a chilometro zero

(mangiarebuono.it)

Il catering a km zero

Organizzare un catering a km zero si può, anche se prima bisogna concordare questa scelta con il cliente. Noi lo consigliamo perché consente di abbassare i costi, ma anche di riscoprire il piacere di stare a tavola, assaporando piatti genuini e freschi della nostra tradizione culinaria. Le idee per questo tipo di ricevimento sono piatti semplici, presentati in modo ricercato, magari anche tradizionali: quindi via libera a torte salate rustiche a base di erbette e guanciale, caramelle di salumi ripiene di formaggi tipici, come primo una bella amatriciana o carbonara rivisitata e poi per concludere, dei saltimbocca alla romana, accompagnati dai carciofi alla Giudea: tutti piatti conosciuti, che possono deliziare amici e parenti.

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(www.ristorando.net)

Questione di budget

Se si ha un budget più alto e si vuole puntare su qualcosa di davvero originale, perché non proporre delle isole tematiche? Per esempio, l’isola dei formaggi, quella dei salumi, quella dei vini, dove è possibile selezionare quello che si vuol degustare tra un’ampia proposta, offerta direttamente dal produttore, con la possibilità anche di chiedere maggiori delucidazioni… direttamente al ricevimento.

quanto costa il cibo a chilometro zero, il budget per comprare il cibo a chilometro zero

(www.lamiatorino.it)

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